Calder, Alexander
Alexander Calder (Lawton, Pennsylvania, 1898 – New York, 1976) è stato uno scultore statunitense famoso per l’invenzione di grandi sculture di arte cinetica chiamate mobiles. Oltre che alle opere di scultura, Alexander Calder si dedicò anche alla pittura e alla litografia, quest’ultima risultato di una fruttuosa collaborazione con la galleria di Aimè Maeght a Parigi. Proprio nel momento di maggiore maturità artistica, Calder si applicò all’incisione trovando in questa disciplina nuovi e coinvolgenti significati culturali.

Dal 1950 la galleria Maeght allestì ogni anno a Parigi una sua mostra personale e gli dedicò numeri speciali della rivista “Derrière le Miroir”, realizzati per far conoscere le sue litografie originali.
Alcune delle opere acquistabili in galleria (litografie originali non firmate e non numerate tratte da “Derrère le miroir”):

G175 - Tamanoir jaune - 1963 - litografia a colori - mm 380 x 560

G176 - Stabiles (couverture) - 1963 - litografia a colori - mm 380 x 280

G177 - Dance - 1963 - litografia a colori - mm 380 x 280

G178 - Galoche - 1963 - litografia a colori - mm 380 x 280

G179 - Le bonnet - 1963 - litografia a colori - mm 380 x 280

G180 - Triangles rouges - 1963 - litografia a colori - mm 380 x 560

G181 - Etende - 1963 - litografia a colori - mm 380 x 560

G182 - Ampoule - 1966 - litografia a colori - mm 380 x 280

G183 - Derrière les couleurs - 1966 - litografia a colori - mm 380 x 280

G184 - Spiral et couleurs - 1968 - litografia a colori - mm 380 x 560

G185 - Orage - 1968 - litografia a colori - mm 380 x 280

G186 - Vagues - 1968 - litografia a colori - mm 380 x 280

G187 - Femme - 1968 - litografia in nero - mm 380 x 280

G188 - Evolution - 1968 - litografia a colori - mm 380 x 280

G189 - Trajectoire des abeilles - 1968 - litografia a colori - mm 380 x 560

G190 - Boomerang (couverture) - 1971 - litografia a colori - mm 380 x 280

G191 - Shiva (couverture) - 1975 - litografia a colori - mm 380 x 560

G192 - Deux visages - 1976 - litografia a colori - mm 380 x 560

G193 - Rayons noirs - 1976 - litografia a colori - mm 380 x 560

G194 - Composition - 1976 - litografia a colori - mm 380 x 280
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Molti artisti di levatura internazionale (Chagall, Mirò, Calder, Braque e altri) hanno prodotto opere originali non firmate: edizioni legittime, originali, non firmate e dalla tiratura ampia. Il costo è contenuto proprio in virtù dell’alta tiratura, ma sono a tutti gli effetti grafiche originali che producono le stesse emozioni delle medesime opere tirate a numero limitato e firmate. La presenza della firma a matita (utilizzata solo a partire dagli ultimi decenni del XIX secolo e da parte di pochi artisti) è stata in qualche modo generalizzata intorno al 1929 per sostenere il mercato dell’arte grafica dalla crisi; l’utilità della sua presenza è poi stata ribadita intorno agli anni Sessanta da mercanti mossi dal desiderio di impreziosire le opere e responsabilizzare gli artisti sull’originalità dei loro fogli. Di fatto si è però creata confusione. Soprattutto il mercato italiano non è informato su questo argomento e spesso si confonde l’alta tiratura e l’assenza di firma con la falsità. Non è così. Ci sono, invece, differenze sostanziali di prezzo: a parità di soggetto le opere firmate possono costare anche dieci / venti volte più delle altre.