Lombardi, Enrico

Enrico Lombardi, pittore e scrittore, nasce a Meldola (Forlì) nel 1958. Da oltre trent’anni svolge un’intensa attività espositiva in Italia e all’estero, accompagnata da un’ininterrotta riflessione sullo statuto dell’immagine.

Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bologna, partecipa a numerosissime collettive e allestisce numerose personali. I suoi due ultimi impegni espositivi lo hanno visto partecipare alla 54esima Esposizione d’Arte Internazionale della Biennale di Venezia (Corderie dell’Arsenale di Venezia) nominato dal filosofo Carlo Sini ed allestire la mostra personale “La pazienza dell’ombra” a Bagnacavallo (Chiesa del Pio Suffragio).

Le opere in vendita in galleria:

D020 - Senza titolo - 2004 - disegno a penna - mm 88 x 127 - firmato e datato - ben incorniciato

D021 - Senza titolo - 2010 - disegno a penna - mm 148 x 112 - firmato e datato - ben incorniciato

D022 - Senza titolo - 2006 - disegno a penna - mm 103 x 132 - firmato e datato - ben incorniciato

D024 - Senza titolo - 2008 - disegno a penna - mm 142 x 104 - firmato e datato - ben incorniciato

D028 - Senza titolo - 2010 - disegno a penna - mm 140 x 110 - firmato e datato - ben incorniciato

PICCOLO ELOGIO DEL DISEGNO

Il disegno occupa una parte fondamentale della mia attività artistica. Il disegno è il pensiero figurato dei luoghi che poi dipingerò, il primo, struggente soggiorno nel luogo che poi frequenterò con la pittura. Ma in esso non vi è solo freddo raziocinio costruttivo e compositivo come chi lo usa per progettare il lavoro e quindi lo vive in modo propedeutico. I miei disegni sono già opera, interamente e totalmente. In essi si attua e si sviluppa tutta la mia poetica, in ogni sua parte, senza esclusione di elemento alcuno. Neppure il coloro vi è escluso, nonostante la spietata evidenza del bianco e nero. Spesso, quando li guardo con grande concentrazione, prima di iniziare un quadro, ispirato da uno di essi, mi accorgo, e non è solo autosuggestione, che da quei tratteggi emana un larvato senso di tinta che devo inseguire e ritrovare, oppure una specie di atmosfera colorata, d’insieme, che mi guiderà per tutta l’esecuzione dell’opera. Nei disegni, eseguiti con la tecnica più classica del tratteggio in bianco e nero, vive l’intuizione aurorale del luogo ed anche la sua astrazione, tutta inseguita nel gioco paradossale delle ombre e delle luci. Nei disegni, spesso ripetuti più volte intorno alla stessa composizione sino ad una sorta di norma, di scheletro compositivo, è contenuto interamente il mio ‘mondo’ poetico e filosofico, con una sottigliezza ed una raffinatezza che, a volte, neppure la pittura può raggiungere. Del disegno amo l’eticità, la misura e la grande asciuttezza, la sua fisiologica mancanza di enfasi e la straordinaria nostalgia che il bianco e nero spesso emana con grazia e leggerezza. Fra la mia attività di disegnatore e quella di pittore c’è un legame consustanziale e reciproco in entrambe le direzioni: così come il disegno alimenta la pittura, essa, a sua volta, portando le intuizioni spaziali ancora più lontano, alimenta il disegno, in un circolo virtuoso e fruttuoso che è uno dei grandi segreti del mio operare. …
Enrico Lombardi - settembre 2005

Il settimanale economico “Il Mondo” del 5 agosto 2011 ha inserito Enrico Lombardi tra i 70 artisti (sui 275 del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia) su cui investire:

Il “Corriere della Sera” ha pubblicato nel gennaio 2012 il volume “Come investire nel 2012″ (I consigli per proteggere il patrimonio in un anno complicato) in cui Enrico Lombardi è segnalato tra i 150 artisti contemporanei attivi in Italia da seguire nel 2012.