Bruno Beccaro (2006)
BRUNO BECCARO – volti per caso
9 settembre – 15 ottobre 2006
La Galleria Sant’Angelo di Biella inaugurerà la sua seconda stagione espositiva il prossimo 9 settembre con una mostra dedicata all’opera di Bruno Beccaro, composta da una selezione di disegni acquerellati ed alcuni piccoli dipinti ad olio realizzati dall’artista negli ultimi anni.

Scrive l’autore: Volti per caso sono una serie di ritratti, perlopiù disegni a matita su sfondo acquerellato, che scorrono su percezioni emotive di stati d’animo del profondo, lontani dall’apparire bene di un sistema sociale che offre facili contingenze banalizzanti.
Nell’intimo, in verità, i volti sono percorsi dai turbamenti dell’esistenza e, non da ultimo, dalle difficoltà delle relazioni. Il caso guida i nostri incontri: Karin (cfr. La fontana della vergine di Ingmar Bergman), adolescente in attesa dell’amore, per caso, nel bosco incontra i suoi assassini.
L’amore, questo immenso sentimento per il quale ci è data la vita, nel suo gioioso afflato è accompagnato da timori e turbamenti. Perché è profondamente invasivo, come invasive sono le relazioni con il nostro prossimo.
… Nello sguardo-ritratto trovo il mio riflesso, carico di vane illusioni e tragico nel punto d’incontro dove quegli occhi non vedono quello che io vedo. Scavano nel profondo buio dell’anima, mi sussurrano parole che non connetto, mi parlano forse di un mondo infinito: il loro linguaggio è poesia, una poesia melanconica, “perché immergono l’anima in un abisso di pensieri indeterminati, dé quali non sa vedere il fondo né i contorni” (cfr. Giacomo Leopardi, Zibaldone, p. 170).
E ancora: “Ritrarre significa intrudersi nell’intimità segreta dell’altro, non già in un gioco di identificazione del soggetto con l’altra persona, bensì nella fusionale comprensione, tanto da fare riapparire il proprio Io tra i segni del volto rappresentato”.

Bruno Beccaro è nato a Biella nel 1944. E’ pittore, filosofo ed illustratore della Natura. Immagini e pensiero si intrecciano e si manifestano quale motivo conduttore della sua ricerca artistica e letteraria. Ha esposto i suoi lavori di pittura alla Mall Galleries di Londra; al Museo Civico di Biella; alla Associazione Culturale Nefertiti, alla Galleria Perazzone, e “Al Quadro” di Biella. In seguito, presso la Galleria Fogliato di Torino, la Galleria La Firma di Riva del Garda, presso Lo Spazio Alternativo ex Lanificio Pria di Biella, alla Collettiva di Villa Piazzo a Pettinengo, nello spazio “via Italia 53″ di Biella e infine al Collegio Raffaello di Urbino. Con l’amico Piero Ponasso, dal 1990 al 1994, ha allestito Mostre sulla Strada a Milano, Torino e Pavia. Nel 2005 ha scritto e pubblicato il libro “I segni delle Passioni”.
Lo sport e l’ambiente alpino sono componenti costanti della sua vita, tanto da fare suo il pensiero di J. Ortega Y Gasset: “… tra l’opprimente serietà del vivere, della vita, e l’irresponsabile gaiezza del gioco. Il giusto mezzo è lo sport, che ha della vita il rigoroso sforzo e del gioco l’arbitrio con cui si affronta”.
